Le originali finestrine del centro storico di Firenze da dove è possibile acquistare vino e cibo: alla scoperta delle buchette del vino

 

Buongiorno Amici Esploratori,

lo sapevate che a Firenze esistono delle porticine semi nascoste che hanno più di 400 anni di storia e che alcune delle quali sono state riutilizzate da poco per evitare il contagio da Covid? Si tratta delle cosiddette buchette del vino, piccole aperture presenti su numerosi palazzi nobiliari fiorentini, un tempo utilizzate per la vendita di fiaschi di vino al dettaglio ed oggi riaperte da alcuni commercianti per servire vini, cocktails e gelati evitando così il contatto diretto. Venite a scoprirle con me!

 

 

Dopo mesi di stop forzato, lockdown e quarantene, l’Italia e Firenze stanno cercando pian piano di ripartire ed è finalmente concesso lo spostamento tra province e regioni. Ho deciso quindi di riprendere le mie esplorazioni e di dedicarmi nuovamente al mio blog, abbandonato ormai da troppo tempo, e portarvi virtualmente in giro con me in Toscana.

Per iniziare mi sono concessa una semplice passeggiata a Firenze. Nonostante il tempo non sia ancora dei migliori e faccia ancora un po’ freddino avevo davvero il desiderio di stare all’aperto e di respirare un po’ di “fiorentinità” che mi era mancata tantissimo.

 

buchette del vino

 

Le buchette del vino sui palazzi del centro storico

Mentre passeggiavo, mi sono imbattuta in queste piccole aperture a forma di arco presenti su molti edifici del centro storico e mi sono chiesta se le persone al di fuori della Toscana sapessero che cosa fossero. Qui a Firenze tutti conoscono la storia delle buche del vino e ormai la diamo quasi per scontata, ma a pensarci bene una cosa del genere non esiste in nessun’altra parte d’Italia e del mondo quindi perché non raccontarvela?

Le buche del vino sono minuscole porticine che risalgono più o meno al XVII secolo; sono delle vere attrazioni di Firenze presenti sulla maggior parte dei palazzi signorili del centro storico. In quel periodo le più ricche famiglie fiorentine avevano subito un forte declino e un’enorme perdita dei loro guadagni a causa delle varie crisi economiche e lotte politiche che avevano coinvolto il nostro paese. Dovettero perciò reinventarsi e decisero di investire ciò che gli era rimasto nell’acquisto di terreni agricoli: in poche parole si dettero al vino!

 

buchette del vino firenze

 

La produzione e vendita di vino a Firenze è sempre stata un’attività redditizia e stabile già a partire dal Medioevo e perciò garantiva un guadagno sicuro; decisero quindi di aprire il loro “punto vendita” e di realizzare queste porticine da cui potevano vendere il vino al dettaglio direttamente dalla propria abitazione.

Si trattava di un’attività davvero molto conveniente perché non c’era mediazione e soprattutto era esente da tasse, grazie ad una concessione del Granduca di Toscana, che permise a queste famiglie fiorentine di arricchirsi nuovamente e diventare i più famosi produttori di vino del mondo.

Se camminate per Firenze e prestate un po’ di attenzione potrete scovare tantissime buchette del vino, anche alcune un po’ nascoste perché murate o inglobate in edifici più moderni; pensate che solo nel centro storico di Firenze se ne contano 145 e potrebbero essercene molte altre che non sono state ancora scoperte!

 

buchette del vino

 

Da buche del vino a buche anti-contagio

La cosa interessante è stata che a partire dalla scorsa estate, a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, alcuni commercianti e vinai di Firenze che hanno avuto la fortuna di trovarsi una buchetta del vino all’interno del proprio negozio, hanno deciso di riaprirle al pubblico per servire calici di vino, gelati, snack e aperitivi vari così da evitare il contatto diretto con il consumatore.

Per questa ragione sono state ribattezzate buchette “anti-contagio” e la loro fama è diventata internazionale, tant’è vero che persino Stanley Tucci, il famosissimo attore italo-americano, ne ha parlato nella sua nuova serie tv “Searching for Italy”, andata in onda sulla CNN a Febbraio.

 

windows wine stanley tucci

 

Ma a dire la verità, questa non è una novità per le buchette del vino perché pare che già intorno al 1630, durante la terribile epidemia di peste che colpì tutta l’Europa, queste venissero utilizzate per limitare il contagio tra venditori ed acquirenti e che il passaggio di denaro e di fiaschi di vino avvenisse non direttamente ma tramite una paletta metallica e dopo un’accurata disinfezione con l’aceto.

È proprio vero quando si dice che la storia si ripete!

Oggi durante la mia passeggiata mi sono fermata da Vivoli, storica gelateria di Firenze, ho bussato alla porticina e mi sono goduta il mio primo gelato di questa stagione…tutto attraverso la loro buca del vino!

Voi avevate mai sentito parlare di queste curiose porticine?
Vi aspetto presto qui per un tour: tra le cose da vedere a Firenze rientra la Firenze alternativa (clicca per andare al tour) e delle sue buchette del vino più interessanti!